Adriana Valerio è stata eletta Presidente della società europea delle donne nella ricerca teologica.

E’ la prima volta che una teologa italiana viene eletta come presidente della European society of women in teological research (Eswtr), creata nel 1986 e ormai composta da circa 600 teologhe provenienti da tutti i paesi europei (ma più di un terzo sono tedesche). La proposta di eleggere Adriana Valerio, e poi la conferma in assemblea, ha lo scopo di ampliare la partecipazione alla Società delle teologhe del Mediterraneo; Adriana Valerio intende però lavorare non solo in questa direzione ma anche per una maggior partecipazione delle teologhe dell’Est. In ogni caso significativa è stata la presenza delle donne dell’Est   alla la 10° Conferenza Internazionale della Eswtr svoltasi in Olanda dal 17 al 21 agosto sul tema “Testi Sacri: Autorità e Linguaggio”, con la partecipazione di circa 200 donne provenienti da 17 paesi. Delle italiane era presente solo Adriana Valerio con la relazione “Testi sacri, linguaggio del corpo e autorità nella profezia e nella mistica femminili”. Il panorama delle posizioni teologiche presenti nella Eswrt è variegatissimo: dalle posizioni postcristiane delle svedesi, all’ansia di conoscere delle ortodosse, ai dubbi delle protestanti, agli atteggiamenti di dialogo delle cattoliche. I prossimi appuntamenti: nel 2005 a Budapest (su “Le donne costruiscono ponti in un’Europa plurale: tradizioni, contesti e identità”), e nel 2007, in Italia (probabilmente a Napoli). Sui suoi progetti il Mattino ha pubblicato una intervista (clicca qui) che riportiamo