GIOVANNI FRANZONI: un anello. una catena di solidarietà per Gaza

La situazione in Palestina, sempre più violenta e sempre più aggrovigliata, chiede alle persone e alle comunità di "buona volontà" di intervenire, alla luce di alcune evidenze, con umili e disinteressati gesti che possano, senza
la pretesa di risolvere la situazione politica, disintossicare le asprezze, ottenere delle tregue, consentire di riprendere le trattative fra le parti interessate e soprattutto alleviare la sofferenza della popolazione.
Incombe inoltre una catastrofe economica e sociale sulla popolazione palestinese dei Territori occupati dopo l'insana decisione degli Usa, della Russia, dell'ONU e della UE di PUNIRE l'elettorato palestinese per aver votato in modo difforme dalle loro aspettative, sospendendo i finanziamenti che facevano vivere una popolazione deprivata della possibilità di un'economia autosufficiente. Tale catastrofe è ormai in atto con l'invasione di Gaza da parte dell'esercito israeliano con sofferenze e lutti terribili.
Appare evidente a molti, fra i quali con discrezione mi colloco anch'io, l'esigenza di raggiungere la popolazione  palestinese col soccorso umanitario senza pretendere di interferire nel  confronto  politico e militare fra le parti.
Ho dunque pensato di partecipare alla Campagna di solidarietà a favore della popolazione di Gaza promossa dal comitato Action for peace nella manifestazione tenuta a Roma a piazza Farnese il 7 luglio 2006..
Volendo aggiungere un valore simbolico a questa iniziativa, ho pensato di donare l'anello pontificale che ebbi da Paolo VI nella Domenica delle Palme del lontano 1964.  Sarà assegnato, il 16 dicembre 2006, estraendo un biglietto fra
quelli venduti attraverso le modalità esposte sul sito internet (http://www.focsiv.it/>www.focsiv.it) della Federazione degli Organismi Cristiani di Volontariato (Focsiv) che raccoglie i fondi per questa Campagna di solidarietà.
Vorrei che questo fosse solo il primo anello di una catena di gesti analoghi di solidarietà.
Se l'anello è un simbolo di fedeltà vorrei che il gesto fosse considerato come tale e non venisse in alcun modo considerato come un atto di dissociazione dal mio passato ecclesiale. Rimango fermamente dell'opinione che nella stagione ecclesiale contestuale o conseguente al Concilio Vaticano II, nonostante la crisi nei confronti della
mia persona e delle posizioni pubblicamente da me assunte, intervenuta in circostanze storiche che considero superate, Paolo VI sia figura di massima rilevanza per il futuro della Chiesa cattolica romana, per l'ecumenismo, per il dialogo interreligioso e per la giustizia e la pace sulla terra.

Giovanni Franzoni

 

 

I fondi per questa campagna si possono versare sul cc postale 87781001 intestato a Volontari nel mondo Focsiv oppure con bonifico bancario sul cc bancario 000000510010  Abi 05018  CAB 03200 I versamenti devono essere motivati con “Un anello di una catena per Gaza”