Vicenza, 6 agosto 2007


Agli uomini ed alle donne delegati della

*Terza Assemblea Ecumenica Europea *

*riuniti a Sibiu dal 4 al 9 settembre 2007*



Noi, uomini e donne riuniti in preghiera a Vicenza oggi 6 agosto 2007 , 62°
anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima :

·       siamo amanti della pace nella giustizia e siamo convinti che essa
possa essere conseguita solamente attraverso la nonviolenza attiva ed
aspiriamo con forza ad una società in cui le persone siano in armonia con il
creato e ciascun essere vivente

·       ci riconosciamo nella cultura che pone come fondamento dell'agire la
coerenza tra fini e mezzi: per costruire la pace siamo disposti ad usare
solo strumenti pacifici.



Sentiamo profondamente veri e irrinunciabili i valori e gli impegni
contenuti nella carta ecumenica, frutto di quel processo conciliare del
quale ci sentiamo compartecipi, in particolare laddove recita:

·       .*. **noi vogliamo impegnarci con il Vangelo per la dignità della
persona umana, creata ad immagine di Dio, e contribuire insieme come Chiese
alla riconciliazione dei popoli e delle culture.*

·       .*.. c**i impegniamo per un ordine pacifico, fondato sulla soluzione
non violenta dei conflitti. Condanniamo pertanto ogni forma di violenza
contro gli esseri umani, soprattutto contro le donne ed i bambini. *

·       .*..ci impegniamo a sostenere le organizzazioni ambientali delle
Chiese e le reti ecumeniche che si assumono una responsabilità per la
salvaguardia della creazione.*



Ci rivolgiamo a tutti voi che sentiamo fratelli e sorelle incamminati come
noi sulla via dell'impegno per riconciliazione locale,
nazionale,internazionale frutto di giustizia e verità e che sul fondamento
della fede cristiana desiderano adoperarsi per un'Europa umana e sociale in
cui si facciano valere i diritti umani ed i valori basilari della pace,
della giustizia,della libertà, della tolleranza, della partecipazione e
della solidarietà.

Desta in noi particolare preoccupazione la presenza nel nostro continente di
una ingente quantità di ordigni nucleari che, sebbene di molto superiori dal
punto di vista del potere distruttivo a quelli esplosi in Giappone alla fine
del secondo conflitto mondiale,vengono tacitamente accettati dalle
istituzioni che regolano la convivenza dei nostri popoli sottacendone non
solo l'alto potere distruttivo, ma anche l'inutilità del potere detentivo
essendo rese inutili quali armi di difesa perché "utili" nel solo caso
dell'offesa denominato "primo colpo".

In passato le chiese cristiane sono state esplicite nel condannarne l'uso:
riteniamo però urgente in questo momento che l'autorevole voce delle chiese
si alzi ancora una volta a ribadire questa condanna, a renderla più
esplicita,chiara e precisa, proprio in relazione all' ipotesi che potremmo
essere vicini al momento fatale in cui qualche governo ne ordini l'uso.

In Italia migliaia di donne e uomini impegnati nei movimenti per la pace
sentono l'urgenza di riattivarsi nell'opposizione alla cosiddetta "guerra
globale" con lo scopo di ridestare l'opinione pubblica su tale gravissimo
problema, cercando di far nascere un movimento per la "pace preventiva".



*Oggi  chiediamo a tutti voi di accogliere la nostra fraterna sollecitazione
* affinché i rappresentanti di tutte le Chiese dicendo no alla guerra, alla
guerra preventiva, alla strategia del terrore e alla logica del riarmo:

§         dichiarino l*a strategia militare nucleare , un crimine contro
l'umanità*

·       sottoscrivano una *dichiarazione comune* in cui, riassumendo
l'esperienza e la ricerca spirituale e morale delle Chiese Cristiane lungo i
decenni dell'era atomica,  proclamino con la massima chiarezza che non solo
l'uso e la minaccia, ma anche la fabbricazione, la proliferazione e la
semplice detenzione di *armi nucleari costituiscono un gravissimo peccato
contro Dio, contro l'Umanità e contro il Creato.*

·       *si impegnino a tutti i livelli *dalle aggregazioni laicali alle
istituzioni ecclesiali, ai vertici delle gerarchie nella costante denuncia
di quella che riteniamo sia una violazione massima di ogni etica umana
civile e politica, che nessun diritto alla difesa può logicamente e
moralmente giustificare.

·       *offrano a tutta la società *questo loro servizio a favore della
pace, promuovendo e sostenendo a tutti i livelli iniziative che favoriscano
il disarmo nucleare anche unilateralmente;facciano crescere la
consapevolezza popolare sui rischi legati alla proliferazione atomica e più
in generale alla militarizzazione, in uno spirito di umiltà e collaborazione
con tutti gli uomini e le donne di buona volontà a loro volta impegnati su
questi temi, adoperandosi per rendere questo percorso comune a tutte le
fedi.



Ci rivolgiamo a voi, fratelli e sorelle nella fede,che sentiamo compartecipi
del nostro stesso desiderio di pace e giustizia duratura,nella speranza di
avere la medesima esortazione e determinazione :

"*Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre
buone opere e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli" *(MT 5,16)

Vicenza, 6 agosto 2007

i movimenti sottoscrittori

Beati i costruttori di pace

coordinamento "fermiamo chi scherza col fuoco atomico"

Cipax - Centro intercofessionale per la pace

FCEI - Federazione delle comunità evangeliche italiane

Gavci - Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia

Mir - Movimento Internazionale della Riconciliazione

Pax Christi

Tavola valdese

Ucebi - Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia