La crisi dello Zaire

 

Digiuno a Roma promosso da "Chiama l'Africa"

 

 

 

Si terrà domani 13 aprile a Roma, nella Chiesa della Natività di Gesù di Piazza Pasquino, la Conferenza stampa dedicata da Chiama l’Africa alla pace nell’ex-Zaire. Interverranno, fra gli altri, padre Giulio Albanese, Direttore dell’Agenzia MISNA, Eugenio Melandri di Chiama l’Africa, p. Agostino Bita, parroco dei congolesi in Italia, Francesco Zampese, Comitato internazionale promotore del gruppo di digiuno, Freddy Sanduku, giornalista congolese, Pierre Mvumbi, padre congolese, Teresina Caffi, gruppo digiuno in Italia L’appuntamento è organizzato a sostegno dell’iniziativa della catena di giornate di digiuno per la pace in Congo che, a partire dall’8 marzo, ha raccolto circa 100mila adesioni. Un’azione che si concluderà, proprio nella chiesa capitolina, domenica prossima 16 aprile. "L’ex-Zaire è in ginocchio – spiegano gli organizzatori della conferenza stampa, - diviso in due tra le forze fedeli a Kabila e gli eserciti di Uganda e Rwanda, un tempo alleati contro Mobutu; oggi in guerra per il controllo di una fetta del Congo. E dal 2 agosto 1998 una nuova guerra senza immagini e senza racconti si abbatte sulla popolazione civile, nonostante tra il luglio e l’agosto del 1999 sia stato firmato il cessate il fuoco. L’accordo di pace rimane disatteso così come il voto dell’Onu sull’invio di un contingente di interposizione militare All’oggi si contano 5 forse dieci mila morti; metà del paese è sotto il controllo di Uganda e Ruanda; a Kinshasa l’inflazione è a due cifre e le risorse disponibili vengono inviate al fronte per mantenere le truppe. Contro questa situazione e per denunciare le sofferenze della popolazione civile e l’indifferenza dei mass media e degli organismi internazionali, circa 100 mila giornate di digiuno a catena per la pace in Congo sono state offerte da religiose, religiosi e volontari di 30 città del mondo: da Lusaka a Madrid, da Roma a San Salvador, a Taipei. E anche l’Italia, con diverse città tra cui Roma, città del Giubileo, ha aderito all’iniziativa del "digiuno a catena". "Insieme ai martiri e a tutte le vittime innocenti di questi anni - affermano i promotori - chiediamo agli italiani, all’opinione pubblica, ai media e ai politici, di aiutarci a spostare le montagne della sete dell’oro e del potere che causano guerre di pochi che però uccidono tanti uomini e donne. In questo mese di digiuno invitiamo i MEDIA a parlare, insieme a noi, della guerra dimenticata in Congo. In 30 giorni di iniziative un po’ di spazio sarà sicuramente facile da programmare". Chiama l'Africa sostiene dunque l'iniziativa promossa dalle religiose e dai religiosi africani e organizza una conferenza stampa per:

*) chiedere agli organismi internazionali, all’Unione Europea e al Governo Italiano un maggior impegno per la risoluzione del conflitto in Congo;

*) arrivare alla moratoria del commercio di armi dell’Italia verso i paesi in guerra;

*) chiedere maggiori risorse per la realizzazione di progetti di pacificazione a favore della popolazione e interventi di cooperazione allo sviluppo.

(Per informazioni: 065430082 - 03386251806 – 03475940107)




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