Decentrare il potere del Papa.

Una proposta del Card. Koenig

 

 

CITTA' DEL VATICANO (o.l.r.) - "Decentrare il potere del Papa e della Curia romana". Il cardinale austriaco Franz Koenig di nuovo all'attacco del Vaticano. In un commento scritto per il periodico inglese The Tablet il novantaquattrenne porporato ex-arcivescovo di Vienna - figura di spicco del progressismo cattolico - chiede autorevolmente che parte del potere pontificio sia "decentrato" a favore dei vescovi locali, "a partire dalla nomina degli stessi vescovi", un potere finora saldamente in mano al solo pontefice. Appena dieci giorni fa Koenig era stato richiamato con una lettera dal cardinale-prefetto della Congregazione della dottrina della fede, Joseph Ratzinger per aver difeso - sempre su Tablet - il gesuita Jacques Dupuis, accusato - quest'ultimo - dallo stesso Ratzinger di aver teorizzato in un libro idee pluraliste in materia di fede. Incurante del richiamo l'anziano Koenig punta ancora più in alto e mette in discussione persino il potere papale e quello vaticano. "La Curia romana - scrive in proposito il porporato - rimane una forza potente che tende al centralismo. Anche se è divenuta internazionale. Non è più uno strumento italiano. Ma rimane forte e potente". "Ora bisogna trovare nuove strade attraverso le quali il sinodo dei vescovi possa partecipare al governo della Chiesa: per più di mille anni i vescovi sono stati eletti dai fedeli e confermati dal Papa. Dobbiamo tornare a forme decentralizzate delle strutture di comando della Chiesa, come si faceva nei primi secoli. Questo, per la Chiesa mondiale, è i1 dovere di oggi".

(da "La Repubblica", 28 marzo 1999)


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